Il bollettino anno 3 numero 4 ottobre 2020

Dopo 11 Risottate, appuntamento ormai tradizionale dell’autunno, quest’anno, con grande tristezza, abbiamo dovuto rinunciare alla festa che vedeva radunati tanti amici di tutte le età, dai nonni ai nipoti…e siamo convinti di aver fatto bene a non organizzarla, troppo il rischio.

Ovviamente le casse dell’Opera San Giobbe ne hanno risentito, dato che la Risottata era il momento forte del finanziamento: siamo certi che gli amici non ci dimenticheranno.

Torniamo al nostro tradizionale bollettino, che vuole dare un’idea, per quanto possibile, dell’impegno che, dopo 74 anni, l’Opera San Giobbe continua a sostenere, facendo vivere con noi e con le nostre Visitatrici ed i nostri Visitatori i contatti con le persone a cui cerchiamo di dare una mano.
Gli assistiti sono sempre circa una trentina, anche perché, pur risolvendo alcuni casi, altri subito si presentano. Sembrano pochi: teniamo però presente che l’Opera Pia San Paolo ha numeri di pochissimo superiori, ed ha dietro una banca… Ricordiamo che, naturalmente, i nomi sono di fantasia; in rosso segnaliamo i problemi più urgenti o gli aspetti dove potete darci una mano.

Severino

Molti problemi sono stati risolti, tanto che lo ritenevamo un caso chiuso. In realtà è tornato a trovarci, perché attualmente ha un lavoro part-time a Torino, ma lavora davvero poche ore e guadagna troppo poco.
Sta quindi cercando un lavoro che gli permetta di arrivare con tranquillità a fine mese.

Teresio

Si accontenta di poco, Teresio. Già antiquario, ora sbarca il lunario vendendo piccoli oggetti di antiquariato, rinfilando collane e fabbricando piccoli gioielli di fantasia, davvero molto carini: fateci un pensiero anche per Natale, farete una bella figura dando una mano ad una persona che ne ha bisogno!!

Ugo

Anche Ugo si è nuovamente rivolto alla San Giobbe. Ricordate: abituato a vivere con larghezza di mezzi in una grande casa, perso il lavoro, con una figlia con gravi problemi di salute, ha trovato una sistemazione vicino a Torino. Lavorando ora come consulente, in questo periodo ovviamente non ha fatturato.

Haydn

Musicista, viveva suonando saltuariamente in varie orchestre e dando lezioni. Ora è tutto fermo. Ha un alloggio molto grande dove stava con i genitori e sta cercando un piccolissimo appartamento in centro, vicino al Conservatorio. Sta vendendo i mobili di casa sua e in particolare vorrebbe vendere un pianoforte a coda

Tristano

Vive fuori Torino e solo il consumo della benzina gli riduce moltissimo i pochi proventi che riesce a mettere insieme. Cercherebbe una sistemazione a Torino con prezzi molto contenuti.

Marcello

Con il fratello avevano una piccola impresa edile, che è fallita. Cercano ogni genere di lavoro, essendo ottimi muratori. Questa situazione ancora non è stata risolta.

Renzo e Lucia

Una coppia con il marito gravemente ammalato in seguito ad un’operazione chirurgica, costringe la moglie, ottima pasticcera, a non lavorare per assisterlo. La San Giobbe provvede alle spese del riscaldamento.

Dante e Beatrice

Dante ha ripreso il lavoro, ma rimangono molti debiti. Beatrice, di bella presenza e di buona cultura, cerca ore come segretaria, house keeper, ecc.

Abbiamo anche diversi casi risolti e qui ve ne presentiamo un paio

Isabella

È un caso risolto. Si è sistemata in un alloggio più piccolo e ha ottenuto il Reddito di Cittadinanza grazie ai nostri consigli. È un esempio di come funzioni il Reddito di Cittadinanza: certamente per lei utilissimo, ma, pur essendo di buona cultura, non è mai stata contattata per un eventuale lavoro.

Rachele
Con tre figli, abbondonata dal marito, con il suo stipendio non riusciva a far fronte alle spese. Ora, grazie all’aiuto di un nostro Esperto, è riuscita ad affittare il locale che ha dalle parti di via Stradella.

 

I nostri assistiti sono sempre alla ricerca di lavori come impiegati, segretarie, fattorini e traslochi, dame di compagnia, autisti, ma anche per lavori domestici, ecc.

 

Domenica 4 ottobre 2020: Risottata NO !

Domenica 4 ottobre 2020

Risottata SI??? Risottata NO???

Ahimè…vista la situazione non tranquillizzante del virus, viste le complicazioni organizzative, alla fine il Consiglio Direttivo ha deciso:

Risottata NO!

Dunque non avrà luogo neppure l’ipotizzato

RISO PIC-NIC 2020

E questo proprio in un periodo in cui i nostri assistiti sono maggiormente in difficoltà, non potendo svolgere neppure quei lavoretti che permettevano a molti di sbarcare il lunario….

Ci rivolgiamo perciò a tutti gli amici che si sono divertiti in occasione delle passate Risottate perché non si dimentichino dell’Opera San Giobbe, facendoci arrivare almeno una parte di quello che avrebbero speso per la Risottata. In calce l’IBAN!

Sin d’ora li ringraziamo, così come ringraziamo Christos e Nicoletta Theodorus che ci hanno messo a disposizione il loro bel castello di La
Loggia. Ovviamente questo è un arrivederci al 2021, sperando che tutto vada per il meglio!

OPERA SAN GIOBBE ONLUS fondata nel 1946

C.F.: 97547460010, c.c. n. 928 presso Credito Valtellinese, via XX Settembre 3, Torino,

IBAN IT82D0521601000000000000928 (12 zeri).

c/o Fenera Holding S.p.A.

corso Matteotti 26 10121 Torino

Tel. +39 011 88 54 55

info@operasangiobbe.it

Risottata 6 ottobre 2019

La prossima RISOTTATA, l’undicesima, sarà domenica 6 ottobre 2019

Sin d’ora ringraziamo Luca, Mariola, Jacopo ed Enrica Durandi, di cui saremo ospiti nella loro bella tenuta di Torre di BatibòAsti, Frazione Vaglierano Basso 164

si propongono 2 programmi

Programma 1 CULTURA

ore 09.00 – partenza da Torino (c.so Sati Uniti angolo corso Re Umberto) con pullman
ore 10.15 – Visita guidata da Manù Ripa di Meana alla mostra MONET e gli IMPRESSIONISTI in NORMANDIA nello splendido palazzo Mazzetti di Asti. Ingresso 10 € a testa, gratis con la Tessera Musei.

Programma 2 PASSEGGIATA

ore 10.00 – ritrovo nel parcheggio della tenuta Torre di Batibò, da cui partirà la passeggiata con la visita alla Tartufaia della tenuta Torre di Batibò, guidati dal responsabile con immancabile cane. Eventuali tartufi trovati verranno messi all’asta!

Programma RISOTTATA

ore 12.30 ritrovo di tutti per la RISOTTATA
ore 14.30 Rottura dei SALVADANAI (bambini, ricordatevi di portarli, ve li abbiamo dati l’anno scorso…) e premi relativi
ore 15.30 LOTTERIA
ore 16.30 Santa Messa, celebrata da don Salvatore Vitiello, solennizzata, come sempre, da “Il Coro di Torino” diretto dal maestro Mattia De Pretis, con Flavia Pruiti, violino, e Marco Ferretti, sax tenore.
ore 17.30 circa partenza del pullman per Torino.

L’offerta minima, di 30 euro, comprende la risottata
(ma non il pullman = 15 € a persona).
Bambini (sotto i 12 anni) gratis

PRENOTAZIONI: PER EVIDENTI RAGIONI ORGANIZZATIVE (COMPRESO IL PULLMAN), TUTTI COLORO CHE INTENDANO PARTECIPARE ALLA RISOTTATA SONO PREGATI DI PRENOTARSI ENTRO IL 15 SETTEMBRE, VIA MAIL: SEGRETERIA@OPERASANGIOBBE.IT, OPPURE A JOLANDA ANTONIELLI D’OULX (TEL. 011 6693680 – 338 8418056 – 392 3993157). GRAZIE!

 

Per maggiori informazioni: Scarica la locandina completa

Bollettino anno 2 numero 3 maggio 2018

Il bollettino vuole dare un’idea, per quanto possibile, dell’impegno che, dopo 72 anni, l’Opera San Giobbe continua a sostenere, raccontando le iniziative, i programmi, ma anche facendo vivere con noi e con le nostre Visitatrici ed i nostri Visitatori i contatti con le persone a cui cerchiamo di dare una mano.

Questi primi mesi del 2018 hanno visto due importanti realizzazioni che hanno “confortato” le casse dell’Associazione: il concerto con musica dei Beatles e la mostra di Fotografie presso la Banca Leonardo (g.c.). Soprattutto questa seconda iniziativa sarà da ripetere il prossimo anno.

È anche prevista una cena di presentazione della San Giobbe a importanti personaggi torinesi.

Ora cominciamo a lavorare per la Risottata che quest’anno vedrà, domenica 7 ottobre, la sua decima Edizione!

Come sempre il nostro bollettino vuole anche dare alcuni cenni relativi alle persone a cui diamo una mano, segnalando in particolare le necessità per le quali, forse, chi legge può dare un aiuto…

Gli assistiti sono sempre circa una trentina, anche perché, pur risolvendo alcuni casi, altri subito si presentano.

Ricordiamo che, naturalmente i nomi sono di fantasia, ma in rosso segnaliamo i problemi più urgenti.

Severino

Vinta la causa di lavoro, è stato reintegrato nella sua mansione, che però comporta turni di lavoro veramente difficili. Sta quindi cercando un lavoro in Torino che gli permetta di stare più vicino alla moglie ed alla figlioletta.

Nadia

Con l’aiuto della San Giobbe si è trasferita fuori Torino ed ha risolto brillantemente i suoi problemi.

Armando

Una probabile sistemazione è stata trovata, ma Armando, che ricordiamo essere ormai quasi del tutto cieco, non è convinto. Stiamo seguendo la situazione.

Alcuni dei nuovi casi

Oltre ad alcune persone che aiutiamo per le loro spese quotidiane, segnaliamo due situazione specifiche.

Ugo

Abituato a vivere con larghezza di mezzi in una grande casa, perso il lavoro, con una figlia con gravi problemi di salute, è stato sfrattato e entro metà giugno deve lasciare l’appartamento. Sta cercando una casa in affitto di grandi dimensioni (5 camere e cucina). Nella nuova casa avrà bisogno dei mobili e degli elettrodomestici per la cucina.

Marcello

Con il fratello avevano una piccola impresa edile, che è fallita. Cercano ogni genere di lavoro, essendo ottimi muratori.

Ricordiamo che, per i nostri assistiti, possono sempre essere utili suppellettili, mobili, oggetti (il sofà-letto è stato trovato!)

I nostri assistiti sono sempre alla ricerca di lavori come impiegati, segretarie, fattorini e traslochi, dame di compagnia, autisti, ma anche per lavori domestici, ecc.

Se avete regalini da fare, fiori, oggettini, essenze, ecc, passate in via Barbaroux 13 (tra via dei Mercanti e via San Tommaso): è un negozio proprio carino e la proprietaria ha bisogno di una mano…

Bollettino anno 2 numero 2 gennaio 2018

Anziani altalena

Il bollettino vuole dare un’idea, per quanto possibile, dell’impegno che, dopo 72 anni, l’Opera San Giobbe continua a sostenere, raccontando le iniziative, i programmi, ma anche facendo vivere con noi e con le nostre Visitatrici ed i nostri Visitatori i contatti con le persone a cui cerchiamo di dare una mano.
Oltre alla Risottata che quest’anno vedrà, domenica 7 ottobre, la sua decima
edizione, stiamo varando, per aprile, una mostra di fotografie e, per maggio, una cena di presentazione della San Giobbe a importanti personaggi torinesi.
Vogliamo ora tratteggiare la storia di alcuni dei nostri assistiti, ovviamente stando ben attenti a non lasciar trapelare nessuna informazione che possa condurre a riconoscerli.
La riservatezza è per noi un elemento fondamentale!
Gli assistiti sono circa una trentina, ma qui vogliamo aggiornarvi sui alcuni casi che stiamo seguendo e di cui abbiamo parlato nel bollettino n. 1.
Ricordiamo che, naturalmente i nomi sono di fantasia, ma in rosso segnaliamo i problemi che forse qualcuno può darci una mano a risolvere.

Luigi
Pochi mesi fa Luigi è mancato.
Noi abbiamo garantito al figlio, ottimo ragazzo pieno di buona volontà, la nostra assistenza, qualora necessario.

Rebecca
Rebecca e la famiglia si sono trasferite in una casa più piccola e hanno venduto, evitando l’asta giudiziaria e grazie al supporto degli Esperti dell’Opera San Giobbe, il loro grande appartamento.
È ancora in vendita la loro casa in campagna, nel Biellese, ben sapendo quali difficoltà il mercato presenti.

Severino
È in attesa della chiusura della causa di lavoro che ha intentato contro l’albergo milanese che lo avevano licenziato in modo illegale. Anche se con buone probabilità il giudice lo farà riassumere, sta cercando un lavoro in Torino che gli permetta di stare più vicino alla moglie ed alla figlioletta.
Abbiamo comprato un computer dotato di programma CAD per la moglie che può così svolgere qualche lavoro per studi di architettura.
Ora è sorto un nuovo problema: lo sfratto dalla casa del Comune di Torino, perché l’appartamento è privo delle norme di sicurezza. Per questo lo abbiamo affidato all’Assistente Sociale che collabora con noi.
Severino è dunque alla ricerca di un lavoro possibilmente a Torino e sua moglie di lavori CAD da svolgere a casa.

Nadia
Nadia viveva in un bel appartamento in Torino, ma troppo caro. L’Opera San Giobbe ha pagato il trasloco e ora la famiglia vive felicemente (anche i ragazzi sono molto contenti) in un paese della cintura torinese dove ha anche trovato una supplenza per un anno. La situazione è quindi risolta.

Armando
Quasi cieco, sta per raggiungere la pensione e quindi per noi sarebbe un caso risolto. Ma la salute di Armando sta peggiorando, ci vede sempre meno e ha delle crisi di panico: non può più vivere da solo. Dovremmo trovare una sistemazione adeguata alle sue necessità e possibilità.

Ester
In difficoltà economiche momentanee, aveva ricevuto lo sfratto esecutivo. Il nostro auto economico le ha permesso di rimanere nel suo appartamento e, nel frattempo, i figli hanno trovato lavoro, risolvendo quindi il problema.

Gianna
Gianna (ricorderete, ne abbiamo parlato nel n. 0 del nostro Bollettino) ha trovato una casa, ma è troppo care per le sue possibilità. È il suo grande problema, in quanto è riuscita, con l’aiuto dell’opera San Giobbe, ad aprire una attività commerciale che le permetterebbe, ma a fronte di un affitto meno caro, di cavarsela. Forse stiamo trovando un appartamento giusto per lei. Rimane un po’ il problema di salute del figlio.

Ricordiamo che siamo sempre alla ricerca di un sofà-letto e che ogni suppellettile, mobile, oggetto che vi fosse superfluo, può essere utile ai nostri assistiti.

I nostri assistiti sono sempre alla ricerca di lavori come impiegati, segretarie, fattorini e traslochi, dame di compagnia, autisti, ma anche per lavori domestici, ecc.

Bollettino anno 0 numero 1 ottobre 2017

Anziani in bici

La nona edizione della nostra ormai più che tradizionale RISOTTATA – un vero appuntamento dell’anno – è stata giudicata, dai più di 350 partecipanti, la migliore di tutte le precedenti…e ogni anno succede, ci stiamo perfezionando!

Gli Alpini hanno superato se stessi con uno splendido riso all’erbette ed uno alla salsiccia, il ricco buffet organizzato dalle nostre Patronesse era davvero squisito, i 100 litri di vino bianco e rosso di Cassine erano ottimi…e quest’anno c’erano anche le birre Menabrea.

I bambini, che hanno corso in lungo e in largo nello splendido pratone della casa, erano felici della lotteria loro riservata, che prevedeva un premio per tutti…ma anche i Grandi hanno avuto dei premi davvero belli! Grazie a Gigi e Mita Tessera per la lotteria dei bambini e a Nicola Jerace per la vendita dei biglietti, coadiuvato da un agguerrito gruppo di giovani venditori.
Insomma, una bella giornata allietata ancora una volta da un tempo splendido, all’insegna del ricordarsi di chi una volta stava bene economicamente e che adesso è in grossa difficoltà.
Questo è infatti lo scopo che da più di 70 anni anima il nostro sodalizio e che, nella risottata della prima domenica di ottobre, ha l’occasione di farsi conoscere ed apprezzare da così tanti amici. Lo ammettiamo: ogni anno ci stupiamo di come si riesca, noi volontari della San Giobbe, non certo esperti di catering, a soddisfare così tante persone. ogni anno, oltre alla raccolta degli indispensabili fondi per aiutare le famiglie assistite, abbiamo sempre più bisogno di giovani per la movimentazione dei tavoli, l’accoglienza, le lotterie…
La visita alle chiese di Racconigi, dove il gruppo è giunto con il pullman al comando di Giorgio Ferrino, è stata illustrata da tutta la famiglia Gentile (Guido, Luisa Clotilde e Pier Angelo). Di grande interesse, affascinante, e come sempre coordinati da Paolo Scarzella e Alessandro Roccavilla, la visita “sportiva” alla splendida casa De Laugier, accolti dal barone Lorenzo che ancora ringraziamo. Fantastico l’aiuto dei padroni di casa, l’impeccabile e preziosa tenuta dei Berroni: la contessa Alessandra Castelbarco e suo figlio Sandor, che si sono fatti in quattro per aiutarci, arrivando anche loro a servire a tavola. A loro rinnoviamo il nostro più sentito ringraziamento.
La S. Messa, celebrata da don Damiano Cavallaro, è stata solennizzata da “Il Coro del Gruppo Giovani UCID di Torino” diretto dal maestro Mattia De Pretis e con Marco Ferretti, sax tenore.

Dopo aver raccontato della RISOTTATA, vogliamo dare un’idea di quanto l’Opera San Giobbe continui a fare, dopo 71 anni dalla sua fondazione. Il sito www.operasangiobbe.it racconta un po’ di tutti questi anni, ma con il bollettino vogliamo farvi vivere il lavoro quotidiano della San Giobbe, raccontarvi le iniziative che stiamo prendendo, i programmi che abbiamo definito, ma anche farvi vivere con noi e con le nostre Visitatrici ed i nostri Visitatori i contatti con le persone a cui cerchiamo di dare una mano.
Ovviamente staremo ben attenti a non lasciar trapelare nessuna informazione che possa condurre a riconoscere i nostri assistiti, poiché la riservatezza è per noi un elemento fondamentale. Le persone che seguiamo non sono abituate ad essere aiutate: trovarsi, dopo un periodo di tranquillità economica, improvvisamente senza mezzi rende difficile persino rivolgersi agli enti che potrebbero dare una mano.
Gli assistiti sono circa una trentina, ma qui vogliamo raccontarvi di tre casi che stiamo seguendo con maggiore impegno perché necessitanti di aiuti non solo economici.
Naturalmente i nomi sono di fantasia, ma in rosso segnaliamo i problemi che forse qualcuno può darci una mano a risolvere.

Luigi
I Genitori avevano un’avviata attività commerciale e stavano davvero molto bene. Rovesci vari hanno portato Luigi in uno stato di grossa difficoltà economica. Lo abbiamo aiutato a cambiare casa, trovandone una ad un costo nettamente inferiore; lo abbiamo aiutato ad effettuare il trasloco e a sistemarsi. Abbiamo seguito le pratiche perché ottenesse, lui e la moglie, la pensione minima che sta ormai arrivando.
Ridotte le spese, trovati gli introiti delle pensioni, stiamo ora riducendo il contributo economico che gli abbiamo sin qui garantito mensilmente, per diminuirlo via via in quanto ora anche un figlio è in grado di dare un minimo di supporto.

Rebecca
Bello e grande l’alloggio dove Rebecca e la sua famiglia vivevano, ma i molti debiti contratti rischiavano di farlo andare all’asta. Abbiamo sostenuto Rebecca con un supporto economico per alcuni mesi e poi, grazie ai nostri professionisti, siamo riusciti a farle vendere l’appartamento nel modo migliore possibile, dati i tempi (e comunque sempre meglio di quanto potesse ricavare da un’asta), rimanendo a Rebecca ed alla famiglia un po’ di denaro che permette loro di vivere. Saldati tutti i debiti, si è così anche salvata una casetta in un paese piemontese che rischiava di essere coinvolta nell’asta. Ora è in vendita, anche se sappiamo quali difficoltà il mercato presenti.

Severino
La perdita dei genitori giovanissimi lo ha costretto ad una vita in orfanotrofio. Oggi, dopo esser riuscito a studiare, vive con la sua compagna ed una bambina piccola in un lindo appartamentino, molto curato. Conoscendo tre lingue, lavorava come portiere di notte in un albergo di Milano, sobbarcandosi il viaggio Torino Milano tutti i giorni…ma è stato recentemente licenziato. La San Giobbe gli dà un piccolo contributo ed intanto lui sta cercando un impiego a Torino che gli consenta di star un po’ di più con la famiglia e di guadagnare a sufficienza per il suo mantenimento.

Gianna
Non facile la sua situazione. Piantata dal marito, assolutamente scomparso diversi anni fa, con un figlio ormai grande ma con importanti problemi di salute, Gianna sin ora era riuscita a mantenere un dignitoso livello di vita. Ora non ce la fa più, ma lei continua a combattere in modo ammirevole, cercando caparbiamente di garantirsi degli introiti economici avviando una sua attività. La San Giobbe sta dandole un aiuto, non solo economico, ma anche per sbrigare le mille pratiche burocratiche che ogni attività comporta.

Bollettino anno 0 numero 0 giugno 2017

Mani uomo anziano

Con questo numero zero del bollettino si vuole significare agli amici quanto l’Opera San Giobbe continui a fare, dopo 71 anni dalla sua fondazione. Il sito, che per altro è in rifacimento, racconta un po’ di tutti questi anni, ma con il bollettino vogliamo farvi vivere il lavoro quotidiano della San Giobbe, raccontarvi le iniziative che stiamo prendendo, i programmi che abbiamo definito, ma anche farvi vivere con noi e con le nostre Visitatrici ed i nostri Visitatori i contatti con le persone a cui cerchiamo di dare una mano.
Ovviamente staremo ben attenti a non lasciar trapelare nessuna informazione che possa condurre a riconoscere i nostri assistiti, poiché la riservatezza è per noi un elemento fondamentale. Le persone che seguiamo non sono abituate ad essere aiutate: trovarsi, dopo un periodo di tranquillità economica, improvvisamente senza mezzi rende difficile persino rivolgersi agli enti che potrebbero intervenire.
Gli assistiti sono circa una trentina, ma qui vogliamo raccontarvi di tre casi che stiamo seguendo con maggiore impegno perché necessitanti di aiuti non solo economici.
Naturalmente i nomi sono di fantasia, ma in rosso segnaliamo i problemi che forse qualcuno può darci una mano a risolvere.

Luigi
I Genitori avevano un’avviata attività commerciale e stavano davvero molto bene. Rovesci vari hanno portato Luigi in uno stato di grossa difficoltà economica. Lo abbiamo aiutato a cambiare casa, trovandone una ad un costo nettamente inferiore; lo abbiamo aiutato ad effettuare il trasloco e a sistemarsi. Abbiamo seguito le pratiche perché ottenesse, lui e la moglie, la pensione minima che sta ormai arrivando.
Ridotte le spese, trovati gli introiti delle pensioni, stiamo ora riducendo il contributo economico che gli abbiamo sin qui garantito mensilmente, per diminuirlo via via in quanto ora anche un figlio è in grado di dare un minimo di supporto.
Luigi si è sempre occupato degli aspetti burocratici delle aziende. Oggi cercherebbe un lavoro di fattorino per portare pratiche negli uffici, andare alle Poste, al catasto, ecc.

Rebecca
Bello e grande l’alloggio dove Rebecca e la sua famiglia vivevano, ma i molti debiti contratti rischiavano di farlo andare all’asta. Abbiamo sostenuto Rebecca con un supporto economico per alcuni mesi e poi, grazie ai nostri professionisti, siamo riusciti a farle vendere l’appartamento nel modo migliore possibile, dati i tempi (e comunque sempre meglio di quanto potesse ricavare da un’asta), rimanendo a Rebecca ed alla famiglia un po’ di denaro che permette loro di vivere. Saldati tutti i debiti, si è così anche salvata una casetta in un paese piemontese che rischiava di essere coinvolta nell’asta. Ora è in vendita, anche se sappiamo quali difficoltà il mercato presenti.

Severino
La perdita dei genitori giovanissimi lo ha costretto ad una vita in orfanotrofio. Oggi, dopo esser riuscito a studiare, vive con la sua compagna ed una bambina piccola in un lindo appartamentino, molto curato. Conoscendo tre lingue, lavora come portiere di notte in un albergo di Milano, sobbarcandosi il viaggio Torino Milano tutti i giorni. Ultimamente gli sono state ridotte drasticamente le ore e quindi la retribuzione. La San Giobbe gli dà un piccolo contributo ed intanto lui sta cercando un impiego a Torino che gli consenta di star un po’ di più con la famiglia e di guadagnare a sufficienza per il suo mantenimento.

Gianna
Non facile la sua situazione. Piantata dal marito, assolutamente scomparso, diversi anni fa, con un figlio ormai grande ma con importanti problemi di salute, Gianna sin ora era riuscita a mantenere un dignitoso livello di vita. Ora non ce la fa più. È stata sfrattata e tra pochissimo deve lasciare i piccoli locali dove viveva; la San Giobbe è intervenuta per pagare le bollette della luce perché abbia almeno il riscaldamento e l’acqua calda e si sta ora dando da fare per trovare un posto dove possa ricoverare momentaneamente i suoi mobili ed un luogo dove dormire nei prossimi mesi. Intanto la San Giobbe sta cercando attivamente una casa a costi contenuti, garantendo al padrone di casa l’affitto certo per almeno il primo anno. Gianna è abbastanza giovane, moto ben educata, è una persona di compagnia estremamente piacevole, in grado non solo di fare la badante (cose che accetterebbe ben volentieri, anche se non a tempo pieno avendo il problema del figlio). Ha urgentemente bisogno di una casa economica…

Bollettino anno 2 numero 3 maggio 2018

Persone foto creata da bearfotos - it.freepik.com

Severino

Vinta la causa di lavoro, è stato reintegrato nella sua mansione, che però comporta turni di lavoro veramente difficili. Sta quindi cercando un lavoro in Torino che gli permetta di stare più vicino alla moglie ed alla figlioletta.  Lo abbiamo aiutato a ristrutturare il nuovo appartamento nelle case popolari e consideriamo così il caso chiuso.

Armando

È riuscito a vendere il suo appartamento e a comprarne uno più economico, mettendo da parte un piccolo gruzzolo che gli permetterà di arrivare alla pensione. Per la San Giobbe il caso è chiuso.

Alcuni dei nuovi casi

Oltre ad alcune persone che aiutiamo per le loro spese quotidiane, segnaliamo altre situazione specifiche.

Ugo

Abituato a vivere con larghezza di mezzi in una grande casa, perso il lavoro, con una figlia con gravi problemi di salute, è stato sfrattato e entro metà giugno deve lasciare l’appartamento. Ha trovato una sistemazione vicino a Torino e la figlia ha attualmente un lavoro. I contributi economici forniti dalla San Giobbe per il trasloco ed altre necessità gli hanno permesso di superare il momento di crisi.

Rachele

È un nuovo caso: con tre figli, abbandonata dal marito, con il suo stipendio non riesce a far fronte alle spese. Ha un locale, dalle parti di via Stradella, che potrebbe affittare come negozio, ma non trova inquilini. La San Giobbe si è impegnata a pagare le rette dell’asilo per i tre bambini.

Adolfo

Stava per essere sfrattato da una casa popolare: la San Giobbe ha saldato i debiti e gli ha procurato un frigorifero, una cucina a gas, un letto. Avrebbe bisogno di pensili per la cucina, un armadio, un comò e un televisore. Da maggio inizia un lavoro part time che gli permetterà di essere autonomo.

Marcello

Con il fratello avevano una piccola impresa edile, che è fallita. Cercano ogni genere di lavoro, essendo ottimi muratori. Questa situazione ancora non è stata risolta

 

Renzo e Lucia

Una coppia con il marito gravemente ammalato in seguito ad un’operazione chirurgica, costringe la moglie, ottima pasticciera, a non lavorare per assisterlo. La San Giobbe provvede alle spese del riscaldamento.

Giornalino finale 2019

Cari Amici,
già la decima edizione della nostra ormai più che tradizionale RISOTTATA – L’APPUNTAMENTO DELL’ANNO – era stata giudicata tra le
migliori di tutte le precedenti…ma l’undicesima di quest’anno ha superato ogni record! Più di 400 persone, più di 60 bambini…
Gli Alpini hanno cucinato ottimi risotti al classico pomodoro e basilico fresco e radicchio e toma, il ricco buffet organizzato dalle nostre Patronesse era davvero più vario e squisito che mai, i 50 litri di vino bianco e rosso di Cassine ottimi…e le birre Skinny completavano il bibendum.
Tutti i Bambini hanno avuto almeno un piccolo gioco, dopo la rottura dei salvadanai, che ha fruttato 37 shekel israeliani, 10 pence uk, 1
dime usa, 2 franchi svizzeri, 1 yijao cinese, due monete fuori corso da 50 e 200 lire, 1 corona norvegese, 4,50 rubli russi, 20 lipa croate, 1
moneta araba non meglio identificata; ma anche 233 centesimi, 220 da due centesimi, 204 da cinque centesimi, 400 da dieci centesimi, 273
da 20 centesimi, 266 da cinquanta centesimi, 279 da un euro, 240 da due euro, per un totale di € 1104,53.
Chissà se dei 30 salvadanai nuovamente distribuiti quest’anno ne vedremo il prossimo anno? I grandi hanno avuto la possibilità di vincere premi davvero
importanti. Chi si è acculturato visitando la mostra sugli Impressionisti in Asti era contentissimo Insomma, una bella giornata allietata ancora una volta da un tempo splendido, all’insegna del ricordarsi di chi una volta stava bene economicamente e che adesso è in grossa difficoltà. Questo è infatti lo scopo che da più di 70 anni anima il nostro sodalizio e che, nella risottata della prima domenica di ottobre, ha l’occasione di farsi conoscere ed apprezzare da così tanti amici. Lo ammettiamo: ogni anno ci stupiamo di come si riesca, noi volontari della San Giobbe, non certo esperti di catering, a soddisfare così tante persone. E ogni anno, oltre alla raccolta degli indispensabili fondi per aiutare le famiglie assistite, abbiamo sempre più bisogno di giovani per la movimentazione dei tavoli, l’accoglienza, le lotterie…

Innanzitutto ringraziamo tutti voi che partecipate a questa undicesima Risottata. E’ poi doveroso ringraziare chi ci ha aiutato: innanzitutto la famiglia
Durandi (Luca, Mariola, Jacopo e Enrica) che ci ospita; Manù Ripa di Meana d’Osasco e Liletta Fornasari che ci ha raccontato gli Impressionisti ad Asti; le “pullmiste” Annamaria Palamara e Raffaella Marini di Villafranca; don Vitiello che ha celebrato la Messa, solennizzata dal coro del Gruppo Giovani di Torino diretto dal maestro Mattia De Pretis; tutte le signore che hanno lavorato tantissimo in cucina e che hanno portato torte dolci e
salate e tanti altri squisiti manicaretti; il gruppo Alpini con Lele e gli amici che ci hanno nutrito con gli splendidi risotti; Giacomo Barberis per il suo lavoro di fotografo, Beppe Cravanzola che con il suo cane ha trovato ben 4 tartufi, andati a ruba nell’asta successiva. Parimenti sono da ringraziare moltissimo gli amici che, per la lotteria, hanno offerto: le sculture su legno della Scuola di Melezet, grazie ad
Elisabetta Olliveri Cansacchi di Amelia; la stampa “Veduta Ottica”, grazie a L’acquaforte di Cecilia Chieli; lo spumante Riserva Montelera e Prosecco Martini, nonché il borsone della Guri Zi Microimpresa grazie a Niccoletta Cardelli Rossi di Montelera; K-Way ed altro grazie a Basic-Net Robe di Kappa di Marco Boglione; le leccornie di Vizzini grazie a Roberto Quallio; le macchinette per il caffè grazie alla Lavazza; la Barbera di Ottosoldi grazie a Michele Marsiaj; zaini, borracce ed altro ancora della Ferrino grazie ad Alberto Ferrino; la birra e i biscotti grazie a Exki, Ristorante biologico; le giacche, coperte, mantelle, borsoni, pantofole, ecc., tutto strettamente del Casentino grazie a Liletta Fornasari; il servizio di piatti per barca grazie ad Alberta Patetta Rotta; l’olio Poggio verde grazie a Carlo Pavesio.

Giornalino 2018

Cari Amici,
la decima edizione della nostra ormai più che tradizionale RISOTTATA – L’APPUNTAMENTO DELL’ANNO – è stata giudicata tra le migliori di tutte le precedenti…e ogni anno succede! Anche quest’anno si sono superati i 300 adulti…e i bambini li avete visti correre da tutte le parti della grande aia, noi abbiamo rinunciato a contarli! Gli Alpini hanno cucinato ottimi risotti al classico pomodoro e al gustoso gorgonzola (panico, ad un certo punto il gorgonzola era finito!), il ricco buffet organizzato dalle nostre Patronesse era davvero squisito, i 50 litri di vino bianco e rosso di Cassine ottimi…e le birre Beck completavano il bibendum. Tutti i Bambini hanno avuto almeno un gioco e sono tornati a casa con il salvadanaio…mentre i grandi hanno avuto la possibilità di vincere premi davvero belli. Chi si è acculturato visitando le due cappelle si è certamente riempito gli occhi di begli affreschi, un po’ meno la pancia, non avendo più trovato molte delle leccornie che in un attimo erano state divorate…ma hanno saputo fare buon viso e anche per loro il risotto era ottimo ed abbondante. Insomma, una bella giornata allietata ancora una volta da un tempo splendido, all’insegna del ricordarsi di chi una volta stava bene economicamente e che adesso è in grossa difficoltà. Questo è infatti lo scopo che da più di 70 anni anima il nostro sodalizio e che, nella risottata della prima domenica di ottobre, ha l’occasione di farsi conoscere ed apprezzare da così tanti amici. Lo ammettiamo: ogni anno ci stupiamo
di come si riesca, noi volontari della San Giobbe, non certo esperti di catering, a soddisfare così tante persone. E ogni anno, oltre alla raccolta degli indispensabili fondi per aiutare le famiglie assistite, abbiamo sempre più bisogno di giovani per la movimentazione dei tavoli, l’accoglienza, le lotterie…

Ringraziamenti Innanzitutto ringraziamo chi ha partecipato a questa decima Risottata. Innanzitutto è doveroso ringraziare chi ci ha aiutato: la famiglia Testa (Mario e Mia, Giovanni ed Elisabetta; e Carlo ha guidato un folto gruppo a scoprire i segreti del riso e il
“prezioso” mulino) che ci ha ospitato; Manù Ripa di Meana d’Osasco che ci ha raccontato gli affreschi delle cappelle visitate; padre Paul Ndè che ha celebrato la Messa, solennizzata, come sempre, dal coro del Gruppo Giovani UCID di Torino diretto dal maestro Mattia De Pretis; Tommaso Buzzi per i “Ritratti posati”; Giacomo Barberis per il suo lavoro di fotografo vagante; il gruppo Alpini con Lele e gli amici; chi ci ha offerto i premi per le lotterie: BasicNet – Robe di Kappa, per lo sport e il tempo libero Edit Torino, via Cigna, A taste for sharing Exki, Ristorante biologico Ferrino SpA Contemporary Outdoor Since 1870 Gustavo di Gropello, per il vino L’acquaforte di Cecilia Chieli, stampe artistiche Lavazza SpA, Caffè espresso italiano dal 1895 Ottosoldi di Michele
Marsiaj Roberto Quallio per i salvadanai Ricshaw – Sartoria e moda dal 1982, di Marco Maganza Luigi Rossi di Montelera, per il vino Vizzino – Conserve alimentari di tradizione