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Opera San Giobbe
L’Opera San Giobbe assiste le famiglie che, con grande dignità, si trovano ad affrontare improvvise e gravi difficoltà economiche. Lo scopo è, operando nell’anonimato e nella riservatezza, di aiutare e stimolare la voglia di riprendere la strada verso la serenità.

RISOTTATA 2025
Cari Amici, eccoci a raccontare la sedicesima RISOTTATA. Lo ammettiamo, ogni anno ci stupiamo di come venga bene, di come tutti siano contenti, confortati in questo dai commenti di molti amici, quest’anno particolarmente favorevoli (“…è stata la migliore…”). La Risottata dell’Opera San Giobbe sta diventando davvero L’APPUNTAMENTO DELL’ANNO.
Il pratone-parcheggio, gestito da Valter Perosino, con una grossa mano di Camillo Mariconda, accoglieva facilmente tutte la auto; appena attraversata la strada il cancello introduceva, superato lo spunto per la presenza da parte degli addetti (Paolo Fabris, Mario Licci, Eleonora Carioggia e Stefania Albis) al parco, raccolto nel muro che lo racchiude, all’ombra della grande e bella casa che con i suoi archi, merli, bifore e decorazioni sembra quasi vegliare su di esso, dall’alto.
Il Monviso in lontananza, illuminato da uno splendido sole, senza una nuvola, nel pomeriggio brillava ancor di più in controluce, con il suo inconfondibile profilo così ben conosciuto nella campagna cuneese. Non faceva caldo, non faceva freddo e si poteva scegliere tavoli al sole, all’ombra o in casa, al coperto. Per tutti i gusti, per tutte le esigenze.
Più di 450 persone! Nonni, figli, generi, nuore, suoceri, nipoti, zii, genitori, bambini, neonati, cani…Una volta seduti non era più necessario alzarsi: gli splendidi risotti venivano serviti ai tavoli, così come tutte le altre buone e appetitose cose (tomini, frittatine, insalata russa casareccia e insalata paesana, affettati) presentate su vassoi. Niente coda al buffet, nessuna attesa.
I cuochi, Agostino ed amici, ormai collaudati, sono stati bravissimi ed il risotto, piatto forte della giornata, era ottimo ed abbondante…credo che meritasse le stelle Michelin! Brocche di vino bianco e rosso, acqua con gas e senza, condimenti, torte, caffè…non mancava proprio nulla.
La lotteria, guidata in modo sicuro e con voce stentorea – grazie agli altoparlanti – dal nostro presidente, Guido Mazza Midana ed aiutato anche dal padrone di casa, Camillo Mariconda, ha venduto tutti i biglietti che avevamo preparato ed i numerosissimi premi hanno allietato non pochi fortunati…e l’asta per i begli orecchini di quarzo rosa offerti dalla ditta Mattioli, anche se non molto combattuta, è stata un piacevole diversivo.
Le torte, le marmellate, i liquori preparati dalle signore erano un ottimo modo per consolarsi per un’eventuale sfortuna alla lotteria!

Chi si è acculturato visitando la vicina Cappella di Santa Maria di Missione, con gli splendi affreschi di Ajmo Dux, è tornato molto soddisfatto, grato alle brave guide volontarie di Villafranca.
Anche gli utenti del pullman, messo gratuitamente a disposizione grazie al Centro Servizi per il Volontariato di Torino Vol.To. ha visitato con tutta calma la cappella. Una riflessione: forse ancora poche persone hanno scoperto la comodità del pullman che, senza avere l’incomodo di dover prendere l’auto, permette di seguire in toto tutte le attività proposte nella giornata.
I tavoli e le sedie che avevano portato e montato i ragazzi della Comunità Il Cenacolo (suor Elvira) sono stati come sempre preziosi ed i ragazzi che sono rimasti tutta la giornata sono stati splendidi: capaci di vedere in modo autonomo che cosa ci fosse da fare, sempre pronti ad impegnarsi con sorriso e gentilezza. Senza di loro non so se ce l’avremmo fatta…!
Insomma, una bella giornata che ci permette di continuare a dare una mano a chi una volta stava bene economicamente e che adesso è in grossa difficoltà e che ci conforta nell’affrontare il progetto che abbiamo avviato: CASA GIOBBE. Uno dei principali problemi per le persone in difficoltà è infatti non poter contare su una casa: l’essere sfrattati è un dramma che, non avendo garanzia da offrire ad un eventuale padrone di casa, è di difficile soluzione. Per questo Opera San Giobbe sostiene le famiglie accollandosi spesso il costo degli affitti ed ora ha acquistato, nella zona torinese di via Chiesa della Salute, due piccoli appartamentini, tutto sommato molto carini, che hanno già accolto due assistiti, rendendoli felici e fiduciosi in un sereno avvenire. Si punta ad acquistarne ancora un paio: un progetto ambizioso, ma l’entusiasmo che tutti voi avete dimostrato domenica in occasione della Risottata ci rende fiduciosi…
I doverosi ringraziamenti
Innanzitutto ringraziamo tutti voi che avete partecipato a questa sedicesima Risottata. È poi doveroso ringraziare chi ci ha aiutato: innanzitutto Camillo (che ha anche fatto il posteggiatore nei campi) e Paola Mariconda, che hanno messo a disposizione la casa, le attrezzature e la loro grande esperienza;; Stefania Albis per tutta la parte di segreteria; don Francesco Decio che ha celebrato la Messa,; Marco Boglione di BasicNet – Robe di Kappa, per l’abbigliamento per lo sport e il tempo libero; la Cascina Grampa di Giovanni Testa, per il riso; Flavia Mattioli, per gli importanti orecchini; Obsidan, per i libri di Mieli “Il prezzo della pace”; Rickshaw, per i foulards; Vizzino, per i carciofini e affini; Francesca Platter, per i trattamenti estetici della sua Farmacia; Niccoletta Cardelli Rossi di Montelera, per i vini; Bolaffi, per le cravatte, i foulards, i profumi; Ferrino SpA per le sue sacche; Riccardo di Gropello, per il vino; Ferdinando e Giovanni di Gropello, per le nocciole e il vino; Cecilia Chieli, per la stampa artistica; Lavazza SpA, Caffè espresso italiano dal 1895, per le macchinette e le cialde; Tiziana Giorda, per i prodotti estetici della sua Farmacia; Federico Rivolo per il suo impegno nel vendere marmellate, nocciole, salami; Gigi Mazza Midana, per la birra Biova; Elisabetta Olliveri Cansacchi di Amelia, per le sculture in legno della Scuola di Melezet; Carlo Pavesio, per l’olio davvero speciale; la Galup dal 1922 per tutte le leccornie, vere e proprie “galupade”… Gianni Garosci, per l’ottima birra; Michele Marsiaj, per i vini, Benedetta Sciaulino per le sedute di Osteopatia e le lezioni di Pilates al Laboratorio del Movimento.
Un ringraziamento speciale a: Vol.To. Volontariato Torino, per il pullman e il furgone frigo; alle Guide del Gruppo Volontari dell’Arte di Villafranca Piemonte per l’illustrazione della Cappella di Missione; al Comune di Villafranca Piemonte ed al Sindaco Agostino Bottano. Ai ragazzi de Il Cenacolo (Suor Elvira) che sono stati, a dir poco, perfetti.
Vi avviseremo quando ci saranno le fotografie della risottata sul nostro sito WWW.OPERASANGIOBBE.IT, grazie al lavoro di Giacomo Barberis, che ha passato la giornata ad immortalare momenti significativi, personaggi, oggetti…
Nel 2026 la RISOTTATA sarà domenica 4 ottobre: segnatevelo, non accettate altri inviti, non organizzate manifestazioni, feste di adulti e bambini, cacce a cavallo, non sposatevi, non cresimatevi, non battezzatevi proprio in quel giorno!






Codice fiscale 97547460010
OPERA SAN GIOBBE OdV
fondata nel 1946
C.F.: 97547460010, c.c. presso Banca Sella, corso De Gasperi 46, Torino,
IBAN IT93L0326801001052729654550
c/o Fenera Holding S.p.A. corso Matteotti 26 10121 Torino Tel. +39 011 88 54 55
Ringraziamenti:
Anche quest’anno amici ed aziende ci hanno aiutato. È dunque doveroso ringraziare:
Maurizio Pastore, per il “servizio” alla Cappella Marchionale
Valter Perosino il posteggiatore
I cuochi, Agostino e amici
Azienda Agricola “Le Commande” , per le peonie
BasicNet – Robe di Kappa, per lo sport e il tempo libero
Carlotta Battistoni, Centro Noleggio Mobili, per il gazebo
Biraghi, per i formaggi
Carioca, per i pennarelli
Cascina Grampa di Giovanni Testa, per il riso
Castello del Terriccio, per il vino
Ferrino SpA, Contemporary Outdoor Since 1870
Alberto Filippi, per il suo olio straordinario
Riccardo di Gropello, per il vino
Ferdinando e Giovanni di Gropello, per le nocciole
Cecilia Chieli, per la stampa artistica
Lavazza SpA, Caffè espresso italiano dal 1895, per le macchinette e le cialde
Gianni Garosci, per l’ottima birra
Michele Marsiaj, per i vini
Gigi Mazza Midana, per la birra Biova
Elisabetta Olliveri, per le sculture in legno
Carlo Pavesio, per l’olio davvero speciale
Roberto Violino, Casa dei Cappelletti, per le sue confezioni
Grazie per la vostra presenza. Grazie per la vostra generosità. Grazie per la vostra pazienza, grazie per l’atmosfera di serenità e di gioia che avete saputo creare.
Uno splendido castello, quasi da fiaba, con le sue quattro torri, tenuto in modo perfetto dai signori del luogo, ancora loro da più di 600 anni, i Conti Cacherano d’Osasco, ha accolto quella che è stata una grande Risottata, con più di 430 persone e più di 30 bambini. Un grande grazie anche a loro!
E grazie infine per venire alla Risottata 2025, domenica 5 ottobre 2025!
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